Documento di Economia e Finanza 2011: la Forma (Parte I) La Parte II (sostanza si trova qui )
Chiunque abbia speso qualche anno della propria vita al Fondo Monetario Internazionale (o abbia comunque qualche dimestichezza con la scrittura) sa che la forma dello scrivere coincide con la sostanza, il contenuto. Il FMI addirittura ha un suo “linguaggio” specifico (detto “Fundglish” che sta per Fund English”). Eccone un esempio applicato alla cronanca .

“Il signor Mario Rossi si è rotto una gamba. Uscito di casa alle 17.05 per recarsi all’edicola situata in via Sarpi 7 a comprare la Settimana Enigmistica, è scivolato su una buccia di banana, che era stata gettata a terra presubilmente da Lara, una bambina che abita nello stabile. Maria, la portinaia, ha immediatamente chiamato un’ ambulanza, che è prontamente giunta sul luogo dell’incidente, impiegando circa 11 minuti e 23 secondi.

Al pronto soccorso i medici gli hanno dianosticato una frattura multipla del femore. Dopo esami accurati, comprendenti raggi x, tac, risonanza magnetica e una visita otorino-laringoiatra, la frattura del signor Rossi è stato giudicata guaribile in 4 settimane e 3 giorni, anche se sono elevati i “downside risks” che la completa ricomposizione della frattura richieda 4 settimane e 5 giorni… “

Scrivendo in questo modo si mettono in rilievo le notizie essenziali, permettendo al lettore frettoloso di coglierle leggendo solo le frasi di apertura (in neretto), e mettendo i dettagli nel seguito del paragrafo. Adotterò ora questo stile, per chiarezza, limitandomi a discutere qui della forma del documento.

Il Documento di Economia e Finanza 2011 è apparentemente stato scritto da più persone. La “premessa” (pagine III-IX ) contiene una un cappello di principi generali di natura politica. La seconda parte (da pagina 4) contiene il materiale economico. Quest’ultimo è redatto in modo diligente (circa i contenuti, si veda la parte II , “La Sostanza”).

I problemi stanno proprio nella “premessa”:

  • Ci sono gravi errori di battitura. Ad esempio,a pagina IV si dice “L’unico sviluppo che produce il deficit pubblico è lo sviluppo del deficit pubblico ” (neretto mio). Evidentemente si voleva dire” L’unico sviluppo che produce il deficit pubblico è lo sviluppo del debito pubblico, altrimente la frase sarebbe una sciocca tautologia. Possibile che in un documento programmatico così importante nessuno si sia accorto che deficit e debito non sono la stessa cosa?
  • spesso la prosa è confusa, sgrammaticata, ripetitiva, e ricorda quella dei talk-show nostrani. Ad esempio leggiamo a pagina VI (punti interrogativi miei), ” Le persone, le famiglie, le imprese devono tornare ad essere libere e responsabili nelle scelte di indirizzo (??) e di uso del proprio reddito, per (?) i loro consumi, per i loro risparmi…, e non più condizionate e/o (??) distorte , per leggi di favore (?) e/o indirizzo fiscale (?), condizionate e/o distorte (??) dallo Stato, dalle corporazioni, dalle lobbies(??) ….c) in questo modo (a+b) (??), ed inoltre con ulteriore riduzione della spesa pubblica….

Sporge spontanea una domanda:
Ma chi l’ha scritta questa premessa “politica” , il figlio del Ministro Bossi?