Un ottima osservazione di Nouriel sul motivo per cui l’attesa di un salvataggio (temporaneo) del Fondo Monetario  può accelerare la crisi:

“Tornando ai fondamentali, anche se l’austerità e le riforme riusciranno a ripristinare finalmente la sostenibilità del debito italiano,  la perdita di credibilità che si è verificata e il tempo che ci vorrà per ripristinarla richiedono un prestatore di ultima istanza (LOLR) per fornire supporto e prevenire l’esplosione degli sread sovrani.  Il fabbisogno finanziario di cui l’Italia necessita per i prossimi 12 mesi non sono solo i 400 miliardi di debito in scadenza a cui si sommano i deficit previsti;  a questo punto, la maggior parte degli investitori a lungo in titoli italiani sarebbero pronti a sbarazzarsi dell’ intero debito italiano in loro possesso vendendolo alla BCE,  al Fondo per la stabilità finanziaria (EFSF), al FMI o a chiunque altro  fosse disposto a comprare quel debito ai rendimenti attuali, perchè  i rendimenti (e minusvalenze) potrebbero diventare molto più alte nel caso il supporto ufficiale dovesse alla fine ridursi. Così ora, l’intero stock di € 1900 mila miliardi di debito italiano sarà presto offerto dagli investitori se un compratore di ultima istanza (LOLR) fosse disposto ad acquistarlo. I prestiti del FMI (presumibilmente € 600 miliardi), sui quali ora circolano delle indiscrezioni, potrebbero ripetere l’errore del programma greco: subordinando il debito esistente ai nuovo creditori ufficiali, la probabilità di un coinvolgimento del settore privato (PSI ) è aumentata e il valore delle perdite per gli investitori è accresciuta, elevando i rendimenti e accelerando una “volo verso l’uscita”.
(da RGE di Nouriel)