Si stanno tenendo in questo giorni gli “open day” di licei e istituti d’istruzione secondaria. In base al principio di autonomia gestionale, molti di questi licei hanno adottato come criterio di ammissione quello della residenza. In caso di un numero di domande superiore al numero di posti disponibili la precedenza viene data a quanti risiedono vicino alla scuola. Il risultato è che solo  i figli dei ricchi, intelligenti o imbecilli che siano, hanno accesso ai livelli di istruzione (gratuita) migliore, solo perchè i genitori possono permettersi di abitare nei quartieri piu chic dove ci sono le scuole migliori (ad esempio, i licei classici Manzoni e Parini a Milano). I figli dei poveri, intelligenti o imbecilli che siano, ne sono esclusi perchè abitano in periferia. Questo criterio è allo stesso tempo inefficiente e classista, e credo abbia conseguenze nefaste sulla mobilità sociale, oramai praticamente nulla in Italia. Eppure sarebbe facile stabilire test di ammissione e criteri basati sul merito anche per i licei, come avviene per le università. Ecco una semplice riforma a costo zero per il nuovo Ministro dell’Istruzione (basterebbe probabilmente una circolare ministeriale)!