Basterà la sentenza della Corte costituzionale tedesca, che ha dato il via libera all’ESM,  il risultato delle elezioni olandesi che ha premiato i partiti pro-Euro ,e  la decisione della BCE sul programma di interventi sul mercato dei titoli sovrani (OTR), a sostenere il rimbalzo dell’Euro, tornato a quasi 1.30 dollari?

Dipenderà dal successo dell’asse Monti-Draghi.

Se (e sottolineo se) si avrà un rimbalzo della crescita/calo del debito  in Italia,  si rafforzerà la posizione di Draghi  e della signora Merket verso gli oppositori in  Germania (Buba, CSU, FDP),  e sarà dunque credibile la minaccia di intervento della BCE. Allora la crisi del debito sovrano potrà avviarsi a soluzione e l’Euro ne beneficerà.

L’aumento delle entrate (+10.6%) di luglio registrato oggi da Bankitalia, il leggero calo del debito e il successo dell’asta dei Btp,  con rendimenti in calo di quasi 2 punti rispetto all’ultima asta sono elementi incoraggianti.

In questo equilibrio “buono” la minaccia di intervento della BCE/ESM è sufficiente a stabilizzare gli spread e a fare tornare, lentamente gli investitori internazionali, senza bisogno di che la BCE /ESM la metta in atto.  Purtroppo c’è anche il  “cattivo” equlibrio, in cui accade il contrario di quanto sopra.

Probabilità (soggettive)? Poichè ritengo improbabile che le riforme fin qui attuate sortiscano effetti positivi sulla crescita, direi 45% (equilibrio buono)/55% (equilibrio cattivo)