Repubblica e Linkiesta riportano le registrazioni di un colloquio tra Vittorio Grilli, Ministro del Tesoro, e Massimo Ponzellini, ex Presidente della BPM, oggi agli arresti domiciliari,  avvenuto nel settembre 2011 alla vigilia della nomina del successore di Mario Draghi al vertice di Banca d’Italia.  Nel colloquio Grilli, allora aspirante successore di Draghi,  chiede a Ponzellini di intercedere a suo favore con Bersani, e di capire la provenienza delle voci secondo le quali, se lui venisse nominato a Governatore, cesserebbero i controlli su BPM .
Il (potenziale) conflitto di interesse di un un Governatore in pectore che chiede l’appoggio di un banchiere indagato e sotto la sorveglianza della Banca d’Italia, è stridente.
Spero di cuore che arrivino presto convincenti smentite dell’interessato. In caso contrario  è opportuno che Vittorio Grilli si dimetta dal suo incarico (a meno che il Mario Monti non voglia avvalorare l’accusa di essere veramente “il governo dei banchieri”, in più di quelli peggiori)
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qui la smentita