In merito alla registrazione della conversazione tra Vittorio Grilli e Massimo Ponzellini, riporto uno stralcio della risposta di Grilli al Sole 24ore. A mio parere la conversazione rimane fortemente inopportuna, anche se forse  non di gravità tale da motivare le dimissioni del Ministro.

…Per quanto riguarda il rapporto fra me e Massimo Ponzellini,
ricordo che è un rapporto amicale con lui e con la sua famiglia
iniziato quasi venti anni fa, quando lui era vice presidente della Bei
ed io sedevo nel cda della Banca Europea degli Investimenti. 

Durante le settimane che hanno preceduto la nomina del Governatore della Bancad’talia,
diversi conoscenti ed amici mi hanno reso partecipe, in forma privata,
delle loro considerazioni e valutazioni in merito alla vicenda, così
come penso sia comprensibile accada in questi casi. È solo in questa
chiave amicale e privata che possono essere lette le conversazioni, con
mia sorpresa pubblicate, e giudicato il loro tono colloquiale ed
informale. Ogni insinuazione o altra interpretazione sono da
considerarsi false.

Come è falso insinuare, anzi è un obbrobrio, che una mia eventuale nomina alla guida della Banca d’Italia
(peraltro mai avvenuta) avrebbe potuto allentare il controllo della
Vigilanza (cosa che mai avrei fatto, né sarebbe consentito fare ad alcun
Governatore). Questa voce diffamante circolava in quei giorni e fu
causa di mia grande irritazione che portò a lamentarmi esplicitamente
con Ponzellini, come si può evincere chiaramente dalla trascrizione
della seconda telefonata, anch’essa pubblicata. Dopo tale chiarimento,
non penso di essere più tornato sulla vicenda con Massimo Ponzellini
(non uso registrare le mie conversazioni telefoniche, quindi posso usare
solo il dubitativo). 

In conclusione, vorrei ribadire la mia sincera soddisfazione per la nomina a Governatore
della Banca d’talia di Ignazio Visco, persona che stimo profondamente
da sempre. In secondo luogo, vorrei rammentare di aver accettato gli
incarichi di Vice Ministro prima e di Ministro dopo, di cui mi ha
onorato il Presidente Monti, unicamente per spirito di servizio verso il
Paese. Non nutrendo alcuna ambizione politica, presente o futura, ciò
che ho da offrire all’Italia sono solo il mio impegno civile e la mia
competenza tecnica. Un’ultima considerazione. Penso sia sempre opportuno
fare attenzione e valutare con prudenza i fatti prima di mettere in
dubbio i valori deontologici delle persone, avallando insinuazioni
offensive e prive di ogni fondamento, perché alla base della convivenza
civile c’è anche il rispetto degli altri e del loro lavoro.

Cordialmente
Vittorio Grilli