L’ultimo Bollettino della Banca d’Italia dice che nel 2013 il PIL diminuirà del 1% rivedendo la precedente stima di una caduta di -0,2%.
Se ne deduce che per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013 sarà necessaria una manovra aggiuntiva che aumenti il saldo primario di almeno 0,8% punti di PIL (in realtà di più perchè il rallentamento dell’economia ridurrà le entrate), circa 13,6 miliardi. Un parziale sollievo potrebbe venire dalla riduzione del costo del debito nel 2013 che potrebbe aggirarsi sui 3 miliardi. Ne rimangono più di dieci, oltre il 0,6% del PIL, che il prossimo governo dovrà trovare, tagliando le spese o con nuove imposte. Altro che elimìnare l’IMU…

ps: molti lettori si chiedono se i calcoli non debbano tener conto del fatto che il target del deficit sia fissato in termini strutturali prevedendo una correzione per il ciclo. In realtà il calcolo assume implicitamente  che il bilancio non sia influenzato dal peggioramento del PIL, e dunque già “corregge” pienamente il numeratore del rapporto  deficit/PIL.