Si dice, a ragione,  che è essenziale per l’Italia incoraggiare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro, visto che siamo agli ultimi gradini nelle graduatorie internaziali. Maggiore partecipazione = maggiore PIL pro capite. La prospettiva della Danimarca, un  paese dove la partecipazione femminile alla forza di lavoro è pari a quella degli uomini, e i maternity benefits sono molto generosi, è alquanto diversa.  Nina Smith, preofessore di economia all’Università di Aarhus , sostiene che la forte crescita della partecipazione delle donne alla forza di lavoro in Danimarca ha avuto costi molto pesanti per il bilancio pubblico, poichè le donne comunque si occupano più dei figli piccoli, lavorano meno anni degli uomini, fanno molto più uso del part time, e vivono più a lungo degli uomini.Mentre il contributo netto degli  uomini al bilancio dello stato (versamenti meno contributi ricevuti) è positivo e pari in media a 80mila euro, queo delle donne è negativo e pari a -215mila.
Insomma, non ci sono free lunches..