Se avete bisogno di un chirurgo specialista in Oncologia, andreste a farvi operare da un Massaggiatore Shiatsu? E dovendo scegliere un consulto, preferireste rivolgervi a chi ha passato la propria vita a studiare e a pubblicare le proprie ricerche sui tumori nelle grandi riviste internazionali, sottoponendosi al vaglio impietoso della comunità scientifica internazionale, o a chi vende unguenti miracolosi in TV? Per la Medicina pochi hanno dubbi.

Per l’Economia politica, invece, no: sta passando in questo paese  l’idea che tutte le opinioni si equivalgano. Come per gli allenatori di calcio, gli Italiani sono tutti tecnici che possono discettare di quali sono le diagnosi economiche per curare il Paese. Si chiede spesso a chi si occupa di  terrorismo internazionale o di economia dell’arte di discettare dell’Euro, che è un po’ come chiedere ad un otorino un parere sull’Alzheimer. Ma si fa molto  peggio. Sei capo  del Dipartimento di economia di Harvard? Insegni a Chicago o al MIT? Bene, la tua opinione vale quanto quella del collega di Pescara o dell’Università della Tuscia! Todos economistas!!!

Eppure non è tanto difficile.  Basterebbe guardare su Google Scholar e si scoprirebbe, per esempio,  che i partecipanti al dibattito a Servizio Pubblico di ieri sera, Boldrin e Napoleoni, non stanno proprio sullo stesso piano. I lavori di  Michele Boldrin hanno 5852 citazioni, mentre quelli di Loretta Napoleoni ne hanno zero. Questo NON vuole dire che che l’uno abbia ragione e l’altra torto. Significa solo che il primo ha una reputazione internazionale e l’altra no. Bisogna saperlo. Non dirlo è pessima, pessima informazione

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