1. Il Presidente Napolitano dà l’incarico ad una personalità di prestigio che constata che non esiste una maggioranza parlamentare  a sostegno del governo,  il Parlamento elegge un nuovo Presidente (1) che indice nuove elezioni;
  2. Bersani fa un passo indietro e indica Renzi come candidato premier del PD;
  3. Monti appoggia la candidatura di Renzi (e magari abbandona Scelta Civica al suo destino);
  4. Alle elezioni Renzi ottiene la maggior parte dei voti degli elettori Montiani, parte di quelli del PdL e di quelli di sinistra,  conseguendo la maggioranza in entrambe le camere.

Io non vedo altra soluzione (stabile), e quella delineata sarebbe, oltrechè positiva per il Paese, allineata con gli incentivi dei protagonisti: di Renzi, ovviamente, ma anche di Bersani e di Monti, che potrebbero giocare un ruolo importante nel nuovo governo, e forse anche di Grillo. Il M5S potrebbe infattis volgere quel ruolo importante di opposizione e controllo che meglio gli si adatta.
 O no?

(1) Ringrazio  un lettore che giustamente mi  fa notare che Napolitano in virtù dell’art.88 della Costituzione non può sciogliere le Camere e dunque innanzitutto bisogna eleggere un nuovo Presidente, cosa non facile.