Quali lezioni possiamo apprendere dall’abolizione dell’IMU? Lezioni economiche e politiche. Dal punto di vista economico non c’è molto da dire.

  1.  La copertura finanziaria riguarda circa la metà del gettito dovuto a settembre e dicembre, e il resto sarà trovato nella prossima Legge di Stabilità. Il problema naturalmente è che l’IMU avrebbe dovuto generare un gettito “strutturale”, cioè una fonte di finanziamento stabile, ai Comuni italiani. Dunque anche ammesso che si trovino le risorse per coprire il mancato gettito delle prossime rate, rimangono da trovare le risorse per finanziare stabilmente i Comuni. E siccome ai comuni è stato assicurato che  trasferimenti centrali non saranno ridotti, mentre  i “tagli alla spesa” annunciati rimangono avvolti nel mistero, cosi’ come  il gettito dell’inasprimento annunciato delle imposte “sul gioco”, ne segue che la nuova Service Tax dovrà avere circa  lo stesso gettito dell’odiata IMU.
  2. Dunque, l’abolizione dell’IMU si limita a rinviare ancora di qualche mese il pagamento della tassa sulla casa (e/o sui servizi della casa) con effetti di stimolo della domanda nulli. 
  3. La nuova tasse sui servizi, si dice, sarà parametrata dai Comuni sulla
    base “dei metri quadrati o del valore catastale”. C’è una bella
    differenza, come sanno i proprietari di appartamenti di pari metratura a
    Quarto Oggiaro o in in Via della Spiga a Milano. Se si fosse voluto
    migliorare l’equita dell’imposta, la strada maestra era quella di accelerare al massimo la revisione degli estimi catastali, come
    aveva suggerito nel suo ultimo rapporto il FMI, che ragionevolmente aveva
    espresso dubbi sull’abolizione dell’IMU.
  4. E’ molto probabile che  l’abolizione dell’IMU metterà una pietra tombale sul tentativo di evitare l’aumento di un punto dell’IVA, aumento che avrà un effetto  negativo sui consumi. Dunque il saldo netto dell’abolizione dell’IMU + aumento IVA sarà probabilmente recessivo. Riduzione del cuneo fiscale: R.I.P

Le lezioni più interessanti di questa triste storia italiana sono di natura politica. La vittoria conclamata del centro destra mostra alcune cose:

  1. Il vuoto di leadership del PD ha consegnato il potere di Agenda setter al PdL. Vi ricordate l’Agenda Monti  (disciplina di bilancio e liberalizzazioni), rimasta in gran parte inattuata nella parte delle riforme? Ora siamo passati all’Agenda Alfano : IMU e Agibilità politica di Berlusconi. Qui invece si fa sul serio.
  2.  Il Centrosinistra  sembra voler sostenere il governo Letta a tutti i costi e questo rende il PD vulnerabile al potere di ricatto del Centro Destra. Dopo aver minacciato di far cadere il Governo sull’IMU, e averne ottenuto l’abolizione, il PdL minaccerà di far cadere il Governo se Giunta del  Senato approverà la decadenza di Berlusconi da senatore. Se il PD cederà (in un modo o nell’altro), subirà un tracollo alle prossime elezioni; se non cederà sacrificando Letta, il PdL potrà comunque presentarsi come il partito che ha abolito l’IMU vincendo le tergiversazioni del Centro sinistra.