Ho espresso dubbi sul fatto che il settore del gioco d’azzardo goda  di benefici fiscali quanto meno immeritati.

Dal Sito del Agenzia delle Entrate e dei Monopoli si apprende che le slot machines dovrebbero per legge restituire almeno l’85% delle somme giocate,  e che nel 2012 ne avrebbero restituite di più, addirittura  l’88.4% (i dati della Camera di Commercio invece indicano una percentuale più bassa, l’80.4%).

Prendendo per buoni questi dati il settore pagherebbe un’aliquota media sui propri redditi relativamente elevata, intorno al 64%  (questo numero si ottiene dividendo le entrate (6,5mld) per i profitti  dati dalla differenza tra giocate (88mld) e restituzioni (88mld *0,884)).

L’Agenzia delle entrata riporta anche i dati sulle  percentuali storiche, per
gli anni 2011 e 2012, delle probabilità di vincite per tutti i sistemi
di gioco VLT (Video Lottery Terminal) che sarebbero addirittura  intorno al 24% (per l’esattezza 1/4,0434 nel 2011 e 1/4,1789 nel 2012): si vincerebbe quasi una volta su quattro!

Questi ultimi dati, insieme a quelli sulle percentuali restituite,  mi sembrano poco credibili.

Facciamo un esempio. Prendiamo una slot machine con 3 ruote e 20 simboli.Si vince quando si ottengono 3 simboli uguali,  il che avviene una volta su 8000 (20*20*20), e non una volta su quattro (1) . Per restituire in media 88,4 centesimi per ogni euro giocato, come l’Agenzia delle entrate sostiene avvenga, il fortunato giocatore dovrebbe ricevere, nel caso improbabile di vincita, 7072 euro (=0.884*8000) per una giocata di un euro(2). Il che dubito avvenga.

Per concludere, i dati sulle percentuali restituite , sulle giocate effettive e sulle probabilità di vincita mi sembrano  poco credibili, e tali da sovrastimare di molto le aliquote medie effettivamente pagate da questo settore. Come altrimenti si  spiega l’esplosione del gioco d’azzardo nelle sale e on line?

Note:
(1) e probabilità aumentano se si vince anche con altre combinazioni, ma
diminuiscono se le ruote passano da 3 a 5 a parità di combinazioni
vincenti
(2) ne basterebbero solo 3,7 euro (=0.8847/0.239) se si vincesse una volta su quattro.