Oggi il Financial Times dà i favorevoli all’uscita (Brexiteers) al 46% contro il 44% dei contrari. Ma chi sono quelli che vogliono uscire o restare? Un articolo  interessante del daily telegraph mostra alcune differenze impogeortanti nella composizione dei favorevoli e contrari alla UE.

  • I favorevoli a restare in EU si trovano soprattutto in Scozia (2/3), roccaforte del Labour Party, e nel Galles, mentre la roccaforte del Brexit è nell’ East Anglia. A Londra sono pro-EU al 58%. Bern 7 regioni su 12 sono in maggioranza pro-Brexit;
  • La differenza maggiore è per età, dove il 73%  nella fascia di età tra 18 e 29 è favorevole alla UE. E’ interessante vedere come il vantaggio di Brexit sale in modo monotono con l’età delle persone;age
  • Le opinioni su Brexit riflettono accuratamente le preferenze politiche, con i Verdi  i più pro EU, i conservatori i più indecisi e l’estrema destra i più anti EU;
  • Non sorprendentemente la percentuale di Brexiteers è più bassa tra i laureati e più alta tra coloro che hanno minore educazione;
  • e dunque le classi sociali più benestanti (AB), professionisti, manager sono in larghissima parte pro-Eu, mentre la “working class” è per l’uscita
  • Questi dati si riflettono in maniera interessante sulle preferenze tra i lettori dei maggiori quotidiani: i lettori dei “tabloids” sono anti-Eu, mentre i lettori dei quotidiani più intellettuali e “progressisti” sono pro -EU;
  • Infine, le donne sono più favorevoli all’Europa degli uomini
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La domanda a questo punto è: è vero che le persone giovani,  istruite, coi lavori migliori, che abitano a Londra o in Scozia e leggono il Guardian,  hanno più da perdere da Brexit? (cont….)