Brutta genìa, gli economisti. Appena ti sparano dei numeri, ti prende l’irresistibile compulsione di fare somme e sottrazioni per vedere se i conti tornano (se le cifre, come si dice in inglese, “add up”). Le slides presentate dal Primo Ministro, sono, sotto questo profilo, molto , molto lacunose: presentano conti che non tornano (si spera vivamente che questo non valga anche per la legge di bilancio). Mancano, nelle slides (!), circa 44 miliardi di euro di coperture.  In allegato trovate un file excel che fa i conti in base alle informazioni presentate da Renzi. Si noti che

  • il costo in termini di maggiori spese/minor gettito di alcuni provvedimenti non è indicato (ad esempio gli effetti sulle entrate della riduzione Ires e della cancellazione Irpef agricola, le spese per la cultura, agricultura, famiglia e sport non sono quantificate, in rosso nel foglio excel)
  • altre entrate sono molto probabilmente  sovrastimate (2 miliardi da voluntary disclosure, 4 dall’abolizione di equitalia (!)).
  • Lasciamo perdere le previsioni ottimistiche di una crescita del 1% del PIL che portano ad una verosimile sovrastima delle entrate e sottostima di disavanzo e dei rapporti deficit e debito su PIL

Anche in questo modo le  nuove spese/minori entrate previste nelle slides (per difetto) ammontano a 64,01  miliardi, mentre le nuove entrate/risparmi di spesa descritte sommano a 12.1 miliardi. Se a queste ultime aggiungiamo il finanziamento in maggior disavanzo che il governo stima di portare dal 1.8 allo 2,3% del PIL , per circa  circa 8 miliardi, otteniamo 20.1 miliardi: mancano ancora  43.91 miliardi (= 64.01 – 20.1 ).

Dopo il formaggio forse non ci meritavamo le slides (la legge di bilancio?) con i buchi…