La polemica divampata nelle aule del Parlamento e sui social sul Fondo Salva Stati (MES) offre lo spunto per riflettere sulla narrativa politica dei partiti di estrema destra del nostro Paese. I dettagli della riforma del MES sono stati discussi in numerosi contributi (qui il mio) e dunque è oramai chiaro che questa polemica ha pochissimo a che fare con la materia in oggetto e moltissimo con la narrativa in cui si inserisce.

La narrativa di Lega e Fratelli d’Italia è che sia in atto un complotto europeo contro il nostro Paese. Questa narrativa ricorda i temi della propaganda fascista e nazista degli anni ‘20 contro la Plutocrazia Giudaico Massonica. Questa narrativa accomuna Salvini e Meloni agli altri leader sovranisti, clerico-reazionari e autoritari di Polonia, Ungheria e ai movimenti di estrema destra europei.

Il complotto, secondo questa tesi, si articola in due strategie. Da un lato la Grande Finanza, che in Ungheria è identificata con l’ebreo Soros, complici le Grandi Multinazionali, finanzia le ONG e gli scafisti per inondare di disperati africani i paesi del Continente. L’obbiettivo è quello di ridurre i salari con manodopera non qualificata  di immigrati a buon mercato, affamando e sfruttando i lavoratori autoctoni, allo scopo di realizzare pingui profitti sulla loro pelle. Fa parte di questo piano il tentativo di eradicare la Tradizione Cristiana con una Invasione Islamica, e di minare la Famiglia promuovendo le Unioni Gay e l’ideologia Transgender, fino ad arrivare alla Sostituzione Etnica degli Italiani con i nuovi schiavi immigrati.

Dall’altro lato, i Burocrati di Bruxelles, prima con l’Euro hanno sottratto al Popolo la Sovranità Monetaria; poi, grazie al Patto di Stabilità, hanno avocato a sé stessi i poteri del Parlamento sulle fondamentali scelte di bilancio e imponendo l’Austerità; ora, in questa logica, tramite il Meccanismo Europeo di Stabilità, essi vogliono imporre la ristrutturazione del debito pubblico, massacrando i risparmi delle famiglie, con l’obiettivo di farne  crollare il valore, far fallire le banche, provocare il crollo della  borsa. In questo modo i Burocrati di Bruxelles permetteranno alla Grande Finanza di ricomprare a prezzi stracciati i titoli di stato, le aziende e le banche italiane quotate, impadronendosi del Paese.

Queste tesi complottiste, per convalidare le quali non si adduce mai alcuna evidenza, sono ripetutamente sostenute, oltre che da Meloni e Salvini, da esponenti del M5S come Alessandro Di Battista e Gianluigi Paragone, e vengono inoculate tramite talk-show dal pittoresco “filosofo” Hegelo-Otelmiano Diego Fusaro.

La narrativa sovranista ha due importanti corollari. Il primo é che coloro che nel nostro Paese sono favorevoli al fondo salva stati (all’Euro), non si limitano ad esprimere un’opinione: sono, come ha sostenuto Salvini, Traditori della Nazione e Nemici del Popolo, e in quanto tali davanti ad essi dovranno rispondere. Il secondo corollario è che per disarticolare questo complotto è necessario boicottare la Grande Finanza, le Multinazionali, la Globalizzazione e soprattutto il loro cavallo di Troia: l’Europa. Da questa si deve uscire appena possibile, come sta facendo la Gran Bretagna.

L’Europa, con le sue istituzioni, è dunque vista, questo sì a ragione, come il bastione della società aperta, laica, multi-culturale e multi-etnica, e della democrazia liberale. Un ostacolo che va abbattuto, per poi richiedere la benevolenza dei regimi autoritari, la Cina (grata soprattutto al M5S) e la Russia (apprezzata dalla Lega).

Dunque, perché stupirsi se il Senatore Grillino Ennio Lannutti cita su Twitter il classico dell’antisemitismo, i Protocolli dei Savi di Sion, ed il deputato Claudio Borghi invia tweet amichevoli al professore filonazista dell’Università di Siena?